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Cineforum ALTRAVISIONE GERMANIA: Nackt unter Wölfen ( Nudo in mezzo ai lupi )
29 Gennaio 2026 | 20:30 – 23:00
29.1.26, ore 20:30
Museo San Rocco (fa parte del MIFGASH)
Nackt unter Wölfen ( Nudo in mezzo ai lupi ) di Frank Beyer (DDR 1963, 124 Min., lingua originale con sottotitoli italiani)

Nella primavera del 1945, tra i prigionieri del campo di concentramento di Buchenwald si diffonde la notizia che le truppe americane, nella loro avanzata, hanno già attraversato il Reno presso Remagen. “Remagen è ancora lontana”, smorza Krämer, il più anziano del campo, le speranze dei suoi compagni di sventura. Mentre il fronte, soprattutto da ovest, si avvicina sempre più, i prigionieri politici del campo, membri del partito comunista, hanno creato un’organizzazione segreta di resistenza; hanno nascosto delle armi e hanno iniziato a preparare la propria liberazione.
Inaspettatamente, gli uomini vedono i loro piani messi a repentaglio. Un prigioniero polacco, arrivato a Buchenwald con un trasporto da Auschwitz, ha introdotto di nascosto nel campo un bambino piccolo in una valigia. Mentre Bochow, il capo dell’organizzazione del partito, ordina di portare via il bambino dal campo, i compagni Höfel e Pippig decidono di nascondere il piccolo nella camera degli effetti personali. Per caso, uno degli ufficiali delle SS scopre il segreto; tuttavia, poiché le notizie sull’avanzata degli americani rendono la fine della guerra sempre più vicina, decide di non tradire il bambino per garantire il proprio futuro, ma allo stesso tempo ha sempre più paura dei suoi superiori.
Con una lettera anonima, l’ufficiale delle SS scatena una ricerca frenetica del bambino, che diventa sempre più brutale man mano che la direzione del campo si convince dell’esistenza di un gruppo di resistenza organizzato e spera di poter rintracciare anche il suo capo grazie al bambino. Quando le SS fuggono davanti all’avanzata degli americani, lasciando solo le guardie, i prigionieri si liberano; anche il bambino è tra i salvati.
I carnefici non appaiono mai come caricature di psicopatici, la brutalità risiede, anche se per alcuni istanti il fanatismo continua a divampare, nella terribile quotidianità del terrore nei campi di concentramento. E più si avvicina la fine della guerra, più diventa evidente l’opportunismo nelle file delle SS, che si avvicinano sempre più allo scioglimento delle proprie strutture di potere. I colpevoli si trovano di fronte al conflitto tra disciplina e coscienza, politica e umanità, nemmeno di fronte alla loro rovina…
