Black Box Blues (Graphic Novel) Incontro con l’autrice Ambra Durante Presentazione: Marion Weerning Moderazione: Ornella Fulco
A un certo punto della vita ci confrontiamo col buio. E da ragazzi questa nuova esperienza rischia di assumere dimensioni enormi. Questa cosa nera che invade tutto porta con sé domande, emozioni, paure… a cui anche gli adulti a volte non riescono a dare risposte. La giovane disegnatrice e autrice Ambra Durante ci accompagna in un viaggio incantevole, profondo e assolutamente veritiero e poetico attraverso il buio verso una consapevolezza nuova e toccante per ogni età…
IL FAMOSO SCRITTORE DANIEL KEHLMANN HA SCRITTO DI «BLACK BOX BLUES»:
È così profondo, triste e vero, e al contempo schizzato con ingannevole leggerezza, che da tempo non vedevo niente di simile. La notte dell’anima, illuminata dall’arguzia di un’intelligenza danzante. Sono stupito e ammirato”.
Nackt unter Wölfen ( Nudo in mezzo ai lupi ) di Frank Beyer (DDR 1963, 124 Min., lingua originale con sottotitoli italiani)
Nella primavera del 1945, tra i prigionieri del campo di concentramento di Buchenwald si diffonde la notizia che le truppe americane, nella loro avanzata, hanno già attraversato il Reno presso Remagen. “Remagen è ancora lontana”, smorza Krämer, il più anziano del campo, le speranze dei suoi compagni di sventura. Mentre il fronte, soprattutto da ovest, si avvicina sempre più, i prigionieri politici del campo, membri del partito comunista, hanno creato un’organizzazione segreta di resistenza; hanno nascosto delle armi e hanno iniziato a preparare la propria liberazione. Inaspettatamente, gli uomini vedono i loro piani messi a repentaglio. Un prigioniero polacco, arrivato a Buchenwald con un trasporto da Auschwitz, ha introdotto di nascosto nel campo un bambino piccolo in una valigia. Mentre Bochow, il capo dell’organizzazione del partito, ordina di portare via il bambino dal campo, i compagni Höfel e Pippig decidono di nascondere il piccolo nella camera degli effetti personali. Per caso, uno degli ufficiali delle SS scopre il segreto; tuttavia, poiché le notizie sull’avanzata degli americani rendono la fine della guerra sempre più vicina, decide di non tradire il bambino per garantire il proprio futuro, ma allo stesso tempo ha sempre più paura dei suoi superiori. Con una lettera anonima, l’ufficiale delle SS scatena una ricerca frenetica del bambino, che diventa sempre più brutale man mano che la direzione del campo si convince dell’esistenza di un gruppo di resistenza organizzato e spera di poter rintracciare anche il suo capo grazie al bambino. Quando le SS fuggono davanti all’avanzata degli americani, lasciando solo le guardie, i prigionieri si liberano; anche il bambino è tra i salvati.
I carnefici non appaiono mai come caricature di psicopatici, la brutalità risiede, anche se per alcuni istanti il fanatismo continua a divampare, nella terribile quotidianità del terrore nei campi di concentramento. E più si avvicina la fine della guerra, più diventa evidente l’opportunismo nelle file delle SS, che si avvicinano sempre più allo scioglimento delle proprie strutture di potere. I colpevoli si trovano di fronte al conflitto tra disciplina e coscienza, politica e umanità, nemmeno di fronte alla loro rovina…
di Wolfgang Staudte (Germania Est 1946, 90 min., b/n, , lingua originale, sottotitoli italiani)
E’ stato il primo film prodotto in Germania, in una Berlino completamente distrutta, dopo la fine della 2a Guerra Mondiale.
Siamo nel 1945, dopo la capitolazione, a Berlino: una città in rovina. Susanne Wallner torna da un campo di concentramento nel suo vecchio appartamento, ora occupato dal dottor Mertens, un chirurgo. Susanne e Mertens devono condividere l’appartamento. Mertens incontra Brückner, l’ex comandante del suo battaglione, che aveva creduto morto. Brückner, che durante la guerra aveva ordinato l’esecuzione di oltre 100 civili, è ora un industriale di successo. Mertens decide che la giustizia deve fare il suo corso. Susanne riesce a convincerlo che la rappresaglia per un tale crimine non deve essere presa nelle proprie mani. Piuttosto, il criminale di guerra deve essere processato in tribunale...
Museo di Arte Contemporanea San Rocco, Via Turretta 12, Trapani (2° piano)
[ICIT Trapani con Goethe-Institut Italien, Museo San Rocco, Amici del Museo San Rocco]
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