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Mostra “Alla scoperta dell’invisibile” su Alexander von Humboldt

La mostra

Voglia di viaggiare, sete di conoscenza e un’energia infinita. Alexander von Humboldt è stato il più grande esploratore e lo scienziato più famoso del’800. Ha scalato i vulcani più alti, navigato fiumi sconosciuti, esplorato e documentato la flora e la fauna di paesi esotici, ha criticato con lungimiranza le circostanze del suo tempo e può essere considerato un pioniere dell’ecologia.


La mostra bilingue del Goethe-Institut Italia – con le colorate illustrazioni di Claudia Lieb e testi di Volker Mehnert estratti dal loro affasciante libro “Alla scoperta dell’invisibile”, Donzelli, 2023) – ripercorre le tappe più importanti della vita di Alexander von Humboldt.

Ma mostra rimane aperta fine a ottobre.

Qui un assaggio dal libro: <https://www.book2look.com/book/SjhFypSeJC&euid=0&ruid=0&refererpath=www.gerstenberg-verlag.de&isbnformat=hardcover&dct=0&biblettype=double&clickedby=lk&bibloc=1>

L’inaugurazione

Il 17 luglio alle ore 20:30 si inaugura la mostra “Alla scoperta dell’invisibile” su Alexander von Humboldt con le colorate illustrazioni di Claudia Lieb e testi di Volker Mehnert estratti dall’omonimo libro edito in Italia da Donzelli. Marion Weerning, presidente dell’ICIT Trapani, introduce alla mostra e legge brevi testi dal libro, e Bernardo Opazo Aravena, nato e cresciuto propria sulla corrente di Humboldt in Cile, trasforma in musica le colorate illustrazioni.

Alexander von Humboldt

«È stato grazie ai diari di viaggio e alle scoperte di Alexander von Humboldt se a 22 anni ho deciso di imbarcarmi come naturalista sul Beagle» – parola di Charles Darwin.

E tu conosci la storia del giovane esploratore e scienziato tedesco che ha ispirato il grande Darwin?

Spinto da un’irrefrenabile curiosità, Alexander von Humboldt ha solcato gli oceani, esplorato la foresta pluviale sudamericana, navigato su fiumi sconosciuti, scalato vulcani e attraversato la steppa siberiana. E, come se non bastasse, nel corso di queste avventure in giro per il mondo raccoglieva esemplari di piante, insetti, rocce e ogni piccola cosa utile a capire quella che lui chiamava la “rete della vita”, perché già due secoli fa aveva intuito che in natura tutto è connesso e ogni nostra azione può avere effetti sulla Terra e sul clima. Nell’Ottocento i racconti di viaggio di questo pioniere dell’ambientalismo hanno ispirato un’intera generazione di famosi scienziati e scrittori, tra cui Darwin e Goethe, e nei salotti europei si parlava solo del giovane barone von Humboldt e delle sue spedizioni: perfino l’imperatore Napoleone era geloso della sua fama! Ma prima di compiere tutte queste imprese e di diventare una celebrità, Humboldt era stato un ragazzino curioso, che amava stare in mezzo alla natura e aveva sempre le tasche piene di piccole scoperte, rocce, legnetti, lucertole e ogni genere di insetto

E dunque è tempo di partire anche noi sulle orme del giovane Alexander, per imparare dalle sue avventure a capire meglio il nostro pianeta e i cambiamenti che sono sotto i nostri occhi.

(dalla copertina del libro di Volker Mehnert e Claudia Lieb, “Alla scoperta dell’invisibile. L’incredibile storia di Alexander von Humboldt”, Donzelli, 2023.

Per le scuole

Proposte didattiche

Si possono scaricare qui le proposte didattiche sulla mostra e sul libro: <https://www.goethe.de/resources/files/pdf329/240612_uv_ausstellung_humboldt_ef-v1.pdf>

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