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Le giornate dell’armonia e della bellezza

3 Settembre 2020 | 20:45 6 Settembre 2020 | 00:00

3/9 “Le sei regole d’oro della vita” (spettacolo multimediale per immagini, musica e danza con parole e musiche di Hildegard von Bingen, di B. Lo Sciuto con S. Giuffré, A. Scalisi, G. Martinez, S. Malato e video di F. Siro Brigiano, V. Daidone, H. Grompone) ore 20:45 Istituto Wigner / Chiostro di San Francesco, Erice Vetta

4/9 “Le erbe e l’arte della cura di Hildegard von Bingen” (conferenza, con dott.ssa S. Melina, Stresa) ore 17:30 Istituto Blanckett / San Domenico, Erice Vetta

5/9 “Vision” (film su Hildegard von Bingen, di Margarethe von Trotta) ore 19:00 Istituto Blanckett / San Domenico, Erice Vetta

6/9 “Alimentazione e salute secondo Hildegard von Bingen” (conferenza, con dott.ssa S. Melina, Stresa) ore 17:30 Istituto Blanckett / San Domenico, Erice Vetta

Hildegard von Bingen (1098 – 1179), conosciuta anche come Santa Ildegarda (è stata nominata santa da Giovanni Paolo II) e come “visionaria del Reno”, era una mistica tedesca, Monaca Professa dell’ordine di San Benedetto, musicista e scrittrice, studiosa di medicina, scienze naturali, cosmologia. E’ stata proclamata Dottore della Chiesa e Profetessa da Papa Benedetto XVI nel 2012. “Io non vedo con gli occhi, né ascolto con le orecchie. Le mie visioni provengono direttamente dall’anima, mentre sono ad occhi aperti. Eppure non vivo uno stato di estasi e non perdo coscienza, ma durante le mie visioni sia di giorno che di notte, rimango desta. La luce che vedo non è legata allo spazio. E’ molto, molto più luminosa di una nuvola che contiene in sé il sole.” Hildegard fu colta da visioni fin dai primi anni dell’infanzia, ma visse a lungo senza renderle pubbliche e, tanto meno, fissarle per iscritto. Fu solo nel 1136, all’età di trentotto anni, che la religiosa benedettina – diventata badessa del convento di Disibodenberg, sulle rive del Reno – decise di offrirsi allo sguardo dei suoi contemporanei nei tratti di una profetessa in contatto con l’aldilà celeste. Allora, le sue pagine furono sottoposte al giudizio del pontefice Eugenio III e, ottenuto l’avallo papale, cominciarono ben presto a diffondersi nel mondo cristiano. Hildegard von Bingen divenne consigliera di uomini fra i più noti e potenti di quegli anni – al punto che Federico Barbarossa la invitò nel suo palazzo di Ingelheim per consultarla – e predicò in chiese e cattedrali di molte città, fra cui Treviri, Magonza e Colonia. Tuttavia, non è la Hildegard visionaria e profetessa quella rimasta a noi più vicina; bensì quell’altra Hildegard, i cui libri, all’epoca, furono sottratti dalla raccolta delle sue opere inviate a Roma per il processo di canonizzazione. Erano libri che – come nel caso illustre di Cause e cure delle infermità – racchiudevano testimonianza di un’attività più terrena: quella di erborista e medica, che, per la sua familiarità col corpo e con gli elementi della natura, aveva ben motivo di suscitare inquietudine, tanto sembrava avvicinarsi a un sapere sotterraneo, confinato fra le tenebre. Hildegard von Bingen (Bermersheim vor der Höhe, 1098-Bingen am Rhein, 1179) fu medica, naturalista, poetessa, musicista, esorcista, linguista, proclamata santa cattolica e nel 2012 Dottore della Chiesa Universale. Ebbe visioni fin da bambina, fu badessa e fondatrice di monasteri, consigliera di papi e imperatori, predicatrice. Scrisse un’opera che «per quantità, vastità e varietà non ha paragoni con alcun’altra autrice del medioevo» (così nella proclamazione a dottore), e comprende due libri di visioni, due raccolte poetiche, due vite di santi, vari testi religiosi, una settantina di testi di musica sacra, un libro contenente una lingua artificiale da lei inventata. Gli scritti naturalistici, di cure e ricette sono raccolti in due tomi: Physica e Cause e cure delle infermità.

Le manifestazioni de “Le Giornate dell’Armonia e della Bellezza”, organizzate dalla Fondazione Ettore Majorana, dall’ICIT / Istituto di Cultura Italo Tedesco di Trapani insieme al Goethe-Institut Italien, dall’Associazione Amici della Musica di Trapani e il Centro Culturale San Rocco, sono riservate ai possessori della Erice Card fino ad esaurimento dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria da effettuarsi inviando un whatsapp al numero 3494764193. La Erice Card è nominativa, costa soltanto € 6,00 e può essere usata quante volte si vuole, fino al 31 dicembre 2020. Si può acquistare alla stazione a valle della funivia – nell’infopoint all’ingresso della città (Porta Trapani) e nei siti culturali fornendo il proprio documento di identità.

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